Le donne dalla faccia tatuata di Mindat, Chin State

Una giornata molto intensa, in cui tutto sarebbe potuto finire nel peggiore dei modi, ma andiamo passo passo.

Partenza dopo colazione, intorno alle 9 di mattina, ci accordiamo per 2 gg nei villaggi con la guida.

Una luce pazzesca e dei volti magnifici accompagnano la nostra prima parte di percorso, giriamo di villaggio in villaggio e le signore sono molto disponibili con noi, sono con Alessandro e Elisabetta.

Pranziamo in quella che sarà la nostra casa per la notte, con alcune delle donne, poi succede di tutto…

Godetevi le fotografie che a mio avviso sono molto interessanti..

 

Vi sono piaciute le foto???

Ecco il racconto: noi dopo pranzo ci addormentiamo, li nei villaggi sia le donne che gli uomini bevono tantissimo, al nostro risveglio dopo circa un oretta sono tutti molto allegri, chiediamo info alla nostra guida, anche lui abbastanza alticcio, e dopo non aver ricevuto alcuna risposta decidiamo di saltare un giorno e tornare la mattina a prendere il bus per Bagan, io ero l’addetto alla comunicazione.

Questo tizio, che nel frattempo era diventato molto ubriaco, inizia a venirmi sul viso, a dirmi che non va bene cosi e che sarebbe tornato a casa la sera stessa lasciandoci li senza scooter, inoltre dopo altre volte che provava a provocarmi inizia a togliersi le magliette dicendomi di farmi sotto e combattere.

Onestamente ero spaventato da questi suoi comportamenti ma allo stesso tempo ho mantenuto una calma incredibile, rimanendo ogni volta immobile senza indietreggiare di un cm ed allo stesso tempo dicendogli che non avrei combattuto con lui, e che nonostante tutte le cose che stava facendo non lo odiavo, al contrario non ce n’era bisogno, di calmarsi e parlarne.

Dopo circa un ora, lui decide di muoversi al buio e senza fari nello scooter e noi lo seguiamo, in pratica non avevamo grossa scelta, facendoci luce col telefono per quelle vie strettissime e sterrate che davano anche su precipizi, con un driver ubriaco.

All’inizio Elisabetta molto testarda decide di salire con lui, dopo un po e incazzandomi anche decide di proseguire con me ed Ale in 3. Dopo 2 minuti che era salita con noi, perdiamo la guida e continuano da soli.

Qua entra in gioco l’universo come sempre, dal niente spuntano dei ragazzini con 2 scooter e ci fanno luce fino al paese, dopodiché ci ospitano anche a casa loro. La serata finisce a suonare la chitarra intorno al fuoco. Poteva andare veramente peggio questa volta.

Le foto ritraggono me ed alcuni bambini in Mindat.

Inoltre ho fatto delle domande ad una signora dalla faccia tatuata, qua ve le ripropongo per quanto ho potuto capire dalla traduzione improvvisata.

Om Yaung, 55 anni e sembra sempre una giovincella, primo figlio nel lontano 1986, adesso ne ha 12 all’attivo (una squadra di calcio con una riserva).

A che età hai fatto i primi tatuaggi? Ho iniziato intorno ai 10 anni, ho finito quando ne avevo 14. Li ho fatti in 3 volte per ottenere un colore migliore.

Li hai fatti di tua spontanea volontà?? Si, per 2 motivi: il primo essendo Animista, per le donne era necessario avere i tatuaggi in faccia per andare in paradiso secondo le nostre tradizioni, mentre gli uomini devono compiere dei sacrifici; secondo avendo i tattoos non sono dovuta andare a scuola.

Questa è una giornata standard della tua vita? cioè fumare la pipa e bere molto? In questo periodo si, lavoriamo nei campi per 8-10 mesi all’anno, il resto ce lo prendiamo di vacanza.

Cosa producete lavorando? Ortaggi, tofu, mais, cose di questo genere.

Tornando ai tatuaggi, quali sono stati i punti più dolorosi e sopratutto, chi ti ha tatuato? Naso e bocca un dolore indescrivibile, per il resto mi ha tatuato mia mamma, aghi di porcospino ed un tipo di inchiostro naturale, il gioco è fatto. Vuoi provare???

No grazie, ho una curiosità, sei mai uscita da questo villaggio? Si certo, mi sono spostata tra questi villaggi, ma non sono mai stata fuori dalla regione Chin State, non più di un’ora camminando.

Vuoi dire qualcosa ai nostri amici Italiani che leggeranno le tue parole? A 18 anni mi sono sposata, ho deciso io mio marito. Lo Amo, ed anche se lui fosse senza mani e braccia, lo amerei comunque e lavorerei ancora più sodo per mantenere i nostri figli ed anche lui.

Grazie mille del tempo concessomi tra un bicchiere di vino locale e l’altro.

ITS ALLA ABOUT LOVE

 

 

Stefano Lotumolo
In viaggio dal 2015, con l'obbiettivo di stare in contatto col mondo.
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2 Comments

  1. Tina Arteca

    Resto sempre incantata dalle tue Magnifiche Foto contornate dai tuoi pensieri intimi, rendi uno scatto Vivo, grazie Stefano per condividere questi scorci di pura Vita, la tua. Ti abbraccio

  2. Laura Bi.

    Mamma mia …che meraviglia,che intensità .
    delle volte mi chiedo ,se è giusto ,scattare certe foto , sono molto intime.
    Poi tutt’e le volte che parto, l’unica cosa a cui non posso rinunciare è la macchina fotografica, perdermi nei luoghi e dimenticare che il tempo passa, cercare di catturare ogni istante ogni espressione!!!
    Bellissime …partirò a dicembre per la Birmania, è la mia volontà è proprio di andare nei villaggi attorno a Mindat , grazie del resoconto…utilissimo!!!!!
    ( alcool..è sempre un pericolo..le situazioni possono cambiare velocemente😩😩 un pericolo universale)

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