RUBRICA MOKHITA: LA COMPANYIA – 3 SARDI SULLA VIA DELLA SETA

Oggi voglio parlarvi di 3 amici pazzi che sono partiti in questi giorni da Alghero e puntano ad arrivare a Samarcanda in un arco di tempo che varia intorno ai 3 mesi dalla partenza.

Ripercorreranno a bordo della loro Ford Focus la “Via della Seta”, l’antica tratta commerciale che collegava l’Europa al continente asiatico, sino a raggiungere, come ultima tappa del proprio viaggio, la città di Samarcanda, una delle più antiche al mondo, crocevia di diverse culture e patrimonio dell’Unesco.

“La Companyia” è il nome del gruppo formato dai tre giovani ragazzi algheresi, Gabriele Piras, Riccardo Rattu e Fabrizio Costanzo, con la passione per il viaggio e l’avventura.

Ho conosciuto Gabriele e Riccardo la prima volta in Nepal, io alloggiavo in un monastero fuori dalla città di Pokhara mentre loro erano in un altro ad un paio di km di distanza. Ci siamo visti per la prima volta su di un ponte tibetano, io immerso nei miei pensieri e loro a chiacchiera. Pensavo che fossero stranieri. Mai avrei creduto invece di imbattermi in 2 sardi simpaticissimi.

Siamo stati insieme un paio di giorni, dopo di che il fato ha voluto che ci incontrassimo nuovamente per capodanno. In India, precisamente a Jaisalmer.

Questo un pezzo tratto dal mio libro che parla di loro in quella magica notte di fine anno :

“I sardi sono due belle anime, sempre sorridenti, si adattano ad ogni situazione. Non hanno avuto mai un pensiero negativo in tutta la sera.

“Insomma Gabri poi com’è finita in Nepal, avete trovato il miele allucinogeno?”

“Guarda, siamo arrivati nel posto dopo mille casini…ti ricordi, mi ero anche ammalato. Ecco, dopo non ti dico, con le biciclette siamo arrivati fino ad un punto e dopo abbiamo iniziato a salire a piedi su per i monti, ma non era stagione e quindi niente.

E’ stata comunque un’esperienza magnifica.

Dopodomani, grazie a workaway, andiamo in una specie di fattoria nel deserto, anche li sarà da pazzi. Te invece dove sei diretto?”

“Intanto vado giù verso Goa con calma, lasciando ampio spazio decisionale al mondo. Fatto sta che il 24 devo entrare in Myanmar altrimenti il visto non mi è più valido, una data prossima ce l’ho.

Sono felice che siate con noi, la vostra presenza mi da un forte senso di calma.”

Questa notte sembra non finire mai.

Ci siamo abbandonati tutti insieme a guardare le stelle, ognuno fisicamente immerso nel suo sacco a pelo, ma con la mente nei meandri dell’universo, nonostante uno stato di annebbiamento avanzato.”

Ecco alcune foto di quella bellissima giornata riguardante loro.

Inoltre si sono presi anche la briga di organizzarmi tutta la parte burocratica della mostra fotografica che abbiamo tenuto ad Alghero a Luglio.

Così gli ho fatto qualche domandina che vi propongo, una piccola intervista.

-DA COSA NASCE L’IDEA DI RIPERCORRERE LA “VIA DELLA SETA”? COME MAI VI HA UNITO TUTTI E 3?

– L’idea nacque verso la fine di Maggio, quando davanti ad una birra ghiacciata in centro ad Alghero stavamo fantasticando. Fabrizio si sarebbe dovuto laureare alla fine di Luglio, quindi come partenza per un viaggetto tutti insieme Ottobre era perfetto. Abbiamo scelto la macchina perché volevamo fare un’avventura stile anni 70-80, quando l’importante era partire senza una meta, improvvisando di giorno in giorno.

All’inizio pensavamo di andare fino a Dakar, cosa non fattibile perché ci sono stati come il Mali che sono pericolosi.

Insieme abbiamo optato per la “Via della Seta”, un percorso affascinante che, anche nell’antichità, collegava il mondo occidentale a quello orientale. Vogliamo seguire le orme di Marco Polo, partendo da Venezia. Lui è un pò il simbolo del viaggiatore, quindi vogliamo calzare un pò le sue vesti.

Cosa ci accomuna tutti e 3? Una grande passione per i viaggi avventurosi, trovarsi in situazioni, circostanze e luoghi differenti, conoscere nuove culture, ad esempio quella persiana. Ed il coraggio di prenderci tanto libero per noi stessi, dato che in questo momento molte persone se ne dimenticano spesso.

-COME AVETE DECISO DI DIVIDERVI I COMPITI? NOI TUTTI VOGLIAMO VEDERVI PRESENTI SUI SOCIAL, VOGLIAMO SEGUIRE IL VOSTRO PERCORSO.

-Vogliamo tirare fuori contenuti interessanti, senza perderci sul banale. 

Postando quando ci sarà possibile anche a dispetto dei paesi che visiteremo. Per quanto riguarda i ruoli vedremo strada facendo. Dipenderà anche dai contenuti ma questo non sarà un problema.

-NOI CI SIAMO CONOSCIUTI IN GIRO PER IL MONDO, PRIMA NEPAL, POI IL CAPODANNO INDIANO ED INFINE LA MOSTRA AD ALGHERO.

IN COSA, SECONDO VOI, VI HANNO ARRICCHITO I VIAGGI PRECEDENTI?

COME MAI NON RIUSCITE A STARVENE FERMI NELLA VOSTRA AMATA SARDEGNA?

Ci troviamo molto d’accordo sulla nostra amata Sardegna e questo viaggio serve anche per rimarcare questo.

Ogni viaggio che fai è un’esperienza diversa che ti arricchisce e ti da modo di vedere le cose come non avresti mai visto prima. Conoscere altre culture e viverle, migliorarsi in base a cio che hanno da insegnarti.

Viaggiando, quando torni a casa ti senti chiuso e vuoi evadere. Si torna ad Alghero per ricaricare le pile e poi via ancora alla conoscenza del mondo. Ritornare a casa è sempre bello ma ogni volta è la solita storia.

Comunque a 30- 40 anni vorremmo veramente vivere in Sardegna, quello è il nostro posto nel mondo.

-COSA VOLETE FAR CONOSCERE DELLA VOSTRA TERRA?

PORTERETE UN BEL PEZZO DI SARDEGNA NEL MONDO, QUANTO SIETE EMOZIONATI?

Siamo emozionatissimi, ogni volta che ci pensiamo è un colpo al cuore. Siamo sardi e siamo molto patriottici. Non lo rimarcheremo troppo nel viaggio perché ci vogliamo focalizzare su quello. Anche se sicuramente verrà fuori molto spesso, la Sardegna è dentro di noi.

Vogliamo far conoscere la nostra terra nel mondo, ad esempio con qualche piatto tipico nostrano o con foto. La macchina sarà un gran bel biglietto da visita, c’è scritto Alghero ovunque.

-DOMANDA DIFFICILISSIMA, COME VEDETE LA VOSTRA VITA DOPO IL VIAGGIO?

E TRA 5 ANNI?

-Gabriele: Già da qualche anno non ho un’immagine ferma del mio futuro, viaggiando cerco sempre di schiarirmi le idee. Tra 5 anni spero di lavorare facendo qualcosa che mi piace, amo la musica. Ma al momento ho ancora tantissima confusione. 

Dopo il viaggio non ho aspettative, ero il più scettico di tutto e non credevo che la situazione prendesse così tanta importanza. Adesso via con tanta passione e vedremo cosa accadrà.

Fabrizio: Ho sempre avuto la passione per i viaggi, ho portato avanti i miei progetti di studio fino ad adesso e non mi sono mai fatto mancare i miei viaggetti. Adesso sono dentro la Companyia e di sicuro mi cambierà tantissimo. Finito il viaggio riprenderò i miei studi ed il mio corso universitario.

Nella vita ci sono poche certezze ed il mio scopo è quello di essere felice, quindi se dovrò cambiare strada lo farò. Tra 5 anni spero di vedermi realizzato in quello che mi piace, magari in un percorso universitario come docente di filosofia.

Riccardo: Ho un progettino per la fine del viaggio, dovrei andare a fare il giardiniere a Londra perché principalmente voglio essere indipendente per permettermi di portare avanti i miei progetti.

Tra 5 anni? Il mio sogno è di essere libero, avere delle competenze tali che mi permetteranno di vivere fuori dal sistema. Avere un bel pezzo di terreno e portare avanti la mia vita in modo semplice con le persone che amo. Magari non tra 5 anni, forse un pò di più, vediamo. Poi ho la mia nuova macchina fotografica e quindi, come ben sai, è un oggetto strano, vediamo quello che sarà.

Beh che dire amici, IN BOCCA AL LUPO. Ci sentiamo presto e come vi dissi ad Alghero, mi sarebbe piaciuto far parte della spedizione ma i nostri progetti mi hanno bloccato.

Vi stimo.

Se volete seguirli questi sono i loro contatti.

FACEBOOK https://www.facebook.com/pg/Companyiadellaseta/about/?ref=page_internal

INSTAGRAM @companyiadellaseta

Stefano Lotumolo
In viaggio dal 2015, con l'obbiettivo di stare in contatto col mondo.
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