RUBRICA MOKHITA. NAPOLI E’ ENERGIA.

Non posso dire di conoscere Napoli e tutte le sue infinite storie, posso solamente dare la mia testimonianza d’impatto, esprimendo cosa ha scaturito in me vivermi la città per una giornata.

Sono arrivato curioso, mi sono incontrato con l’amico di una vita appena conosciuto, un certo Vincenzo Cherubino.  Saranno state le 11 di mattina. Via subito a scaricare la macchina per lasciare le opere al Bar dove nel pomeriggio avrei presentato il libro.

Fin da subito Vince mi ha connesso in maniera diretta con la vita della città, mi ha introdotto a tutte le persone che incontravamo continuamente per strada. Sono stato a guardare la bellezza scorrermi davanti agli occhi. Ognuna di queste anime erano raggianti nel vedere Vince, e tutto questo brilluccichio mi ha aperto ancora di più i miei occhi sul mondo. Non si smette mai di apprendere.

Mi chiava Ivan: “We Steee. Sto per arrivare, dove ci troviamo?”

“Ti aspettiamo a spaccaNapoli.”

Così dopo 7 anni incontro questo ragazzone di Mugnano. Con lui, che si fa chiamare “O Di e tip”, Antonio “Uocchj e brillant” e Antonio “O sciupat” ho vissuto un momento particolare dell’altro Stefano.

Miami 2011, dopo essermi lasciato dalla mia ex, decisi di partire da solo verso un capodanno in Florida. Una scelta affrettata e frutto di una confusione latente. Mi ritrovai in una città folle da solo, senza esperienza e con una relazione conclusa la settimana prima.

Li incontrai questi 3 signori napoletani di cui vi ho accennato prima e siamo stati praticamente una settimana insieme, tra pub, discoteche e serate passate a giocare le schedine e guardare risultati live italiani in camera d’albergo.

Dall’ultima volta qualcosa è cambiato.

Abbiamo continuato a camminare per le strade di Napoli e nel mentre tante chiacchiere a cuore aperto. Sulla vita, sull’amore, sui progetti che stiamo portando avanti. Con Vincenzo ci siamo connessi fin da subito ed è stato bellissimo riuscire a coinvolgere anche “O Di e tip”, che nonostante percepisse quella strana energia, ancora non sapeva da dove provenisse.

Signore affacciate sul terrazzo, liutai intenti a lavorare immersi quasi in una meditazione che gli permette di svolgere un lavoro perfetto.

Camminare e condividere.

 

Poi ci siamo imbattuti in un’artista che giornalmente recita e riesce a comunicare con le persone che gli si trovano davanti. A modo suo riesce a trasmettere il proprio messaggio.

Mi guarda col suo fare elegante e fiero ed io non posso far altro che assecondarlo scattando una serie di foto che lo ritraggono nella sua performance, tra l’altro bellissima. Energia pura.

Intanto Vince continua a salutare chi nel corso del tempo l’ha ospitato. C’è una carica pazzesca nell’aria e tutto ciò serve a me stesso per ricaricare le batterie. Era tanto che non mi trovavo a scattare e tutto stava accadendo nella maniera più naturale possibile. Sto mostrando le mie opere in tutta Italia da 8 mesi e mi stavo quasi dimenticando di prendere in mano la mia amica per immortalare altri momenti.

Alla fine di tutto ciò, lo stomaco inizia a richiamare la nostra attenzione e ci ritroviamo da Michele a mangiare una pizza buonissima. Sono le 15.00 e finalmente non c’è più coda fuori dalla pizzeria.

Anche qua un altro artista si muove con la sua chitarra tra i tavolini. Con il suo fare maestoso ci intona un canto napoletano e via, altra arte condivisa con tutti i presenti. Era felice nel vedermi tanto preso nel fotografarlo.

Ancora qualche passo e ci ritroviamo in uno spazio occupato, dove tante belle anime si ritrovano e condividono uno spazio condiviso. Onestamente non ho capito molto come funzioni quel meccanismo ma non è tempo per interrogarmi.

Cosi siamo arrivati alla fine di questa giornata che poi non era altro che l’inizio.

Via alla presentazione del libro di cui, ovviamente, non ho neanche una fotografia.

Se al momento mi chiedessero in quale città del mondo vorrei vivere, sicuramente direi NAPOLI la nostra Varanasi Italiana. Permettetemi il termine.

ITS ALL ABOUT LOVE.

Stefano Lotumolo

 

 

 

 

Stefano Lotumolo
In viaggio dal 2015, con l'obbiettivo di stare in contatto col mondo.
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