PETRA, COME VISITARE LA PERLA DELLA GIORDANIA CON I BEDUINI.

Ne hai sentiti di commenti positivi su Petra, tanti al punto che credi non riuscirai a stupirti una volta arrivato nel sito archeologico patrimonio dell’Unesco dal 1985. Ma non è assolutamente così. Giustamente il complesso è stato inserito tra le sette meraviglie del mondo moderno non a caso.

Durante la giornata ho provato ad immaginarmi la vita in quel periodo. Secondo le ipotesi, la costruzione può essere avvenuta tra il 100 a.c. ed il 200 d.c.. A dire il vero sotto molti aspetti mi pareva di esser tornato ad Hampi, in India. Ovunque mi giravo vedevo grotte e luoghi in cui poter stare accampati, con intorno una natura meravigliosa, mancavano soltanto i simpatici baba a colorare di energia magica l’ambiente.

Partiamo però dall’inizio della nostra avventura, perché da ora in avanti, conoscerai delle notizie che a noi avrebbe fatto piacere conoscere prima, evitando così di buttare via troppi soldi.

Pulman locale da Amman con varie fermate, costo 5 jod. Giocare con la bambina, gratis.

Arrivati abbiamo cercato l’Hotel più economico, su per giù tutti sui 20 jod per una camera. Siamo a Wadi Musa, esattamente dove si trova l’INGRESSO PRINCIPALE del sito, e non l’ho scritto maiuscolo a caso, ricordatevelo.

Abbiamo tempo una volta trovata la stanza, quindi decidiamo di visitare little Petra facendo autostop. Non ne eravamo neanche a conoscenza della sua esistenza. Di seguito le foto dall’uscita della camera, fino al piccolo sito archeologico.

Bello, interessante, questo ha aumentato in noi la curiosità.

La mattina seguente avevamo un’unica idea in testa: dormire dentro Petra, senza sapere bene o male come riuscirci e quindi siamo entrati con tutti gli zaini. Appena varcati i controlli, ci siamo affidati al primo “beduino”, uno di quelli non onesti. Dovete sapere che ci sono quelli che collaborano con la struttura e vi spilleranno tantissimi soldi dicendo cose che poi puntualmente non faranno, almeno per noi è stato così. L’unica richiesta che gli facciamo, dicendogli molte volte che eravamo con un budget limitato, è stata quella di dormire dentro il complesso ed entrare in contatto con la gente del posto. Solamente quello. Acconsentendo, ci ha fatto fare tutto l’Indiana Jones trip, camminando tra canyon e distese di rocce, fino a quando non ci siamo trovati ad una tenda che dava su di un precipizio, ci affacciamo e davanti una qualcosa di incredibile. Sapete tutti di cosa sto parlando, quindi adesso lascio spazio alle fotografie.

L’effetto che scaturisce è semplice: ti lascia a bocca aperta chiedendoti se quello che stai vedendo è reale oppure no. Restiamo un’oretta tra un the e qualche chiacchiera con la gente che incontravamo.

Eccoci al crocevia della giornata. Questo fantomatico beduino, ci chiede di pagarlo perché da li in avanti saremmo stati con i suoi “AMICI”. E noi come due polli lo facciamo. Avevamo pattuito 40  jod per dormire dentro il sito, cenare con loro e non avere problemi per tornare indietro la mattina. Fin da subito i nuovi amici sono simpatici, si percepiva chiaramente che finalmente chi avevamo davanti, non ci considerava soltanto come un sacco di soldi. Per altro vuoto.

Siamo scesi e ci siamo persi in altri scatti.

E’ stato veramente difficile allontanarci, ma a nostra insaputa, la giornata era soltanto agli inizi. Prima di andarcene, ci siamo divertiti con qualche portrait, la luce era bellissima.

Ci siamo messi in cammino in quella che nei tempi che furono era una vera e propria città sperduta tra le rocce. Ci siamo fermati a vedere il tramonto, un pò nuvoloso in questa giornata magnifica, e sul promontorio dove ci eravamo fermati, ho voluto chiedere a questi ragazzi se il tipo gli aveva dato i soldi per la notte. Ovviamente NO.

Senza stressarci mai, ci hanno fin da subito invitato a rimanere con loro, che non sarebbe stato un problema economico e che avremo diviso la cena e ci saremo accampati dentro qualche grotta, e di scordarci dello stronzo che puntualmente si prende gioco anche di loro. Dopo scopriremo come mai.

Così abbiamo deciso di fare, e continuando la nostra esplorazione, siamo arrivati al villaggio dei Beduini che già era tutto scuro in cielo. Di seguito altre fotografia di tutta la bellezza che c’è in questo luogo così lontano da quello che per noi è la nostra routine. Ci stiamo veramente scordando, non tutti ovviamente, di viverci la vita con semplicità, sempre rincorrendo quel qualcosa in più che già ci appartiene, ma che non riusciamo mai a vedere nelle nostre vite.

Ci stiamo scordando di VIVERE amici.

Prendiamo le coperte e ci avviamo verso la notte, guidati dalla luce di una  Luna piena di speranza, che pian piano illuminava ovunque. Non avevo voglia di scattare ancora, era arrivato il momento di godermi lo spettacolo. Solo un paio di scatti.

Abbiamo creato una connessione reale, che va oltre le nostre origini, siamo tutti insieme riuniti dentro il rumore di un fuoco che scalda, cosa possiamo chiedere di meglio?

Vogliamo rivelarvi alcune cose. Arrivati a Wadi Musa, potete chiedere del paese dei Beduini, tutti sanno dove sia ma noi non ricordiamo il nome, è soltanto distante qualche km proseguendo per little Petra. Li incontrerete tantissima gente cordiale e disponibile ad aiutarvi, dovete solamente chiedere ai molti ragazzi che vivono li, loro vi sapranno aiutare e perché no, avrete modo di condividere momenti unici e godervi la loro gentilezza. Hanno molti problemi e non sono ben visti, causa le brutte storie che circolano per spaventare i visitatori.

Beh, io sto pensando di tornare quando la Ludo il 26, tre giorni prima di me, prenderà il volo per l’Italia. Ed ho in mente di stare per tre giorni immerso nella natura con questi simpatici amici che sono sicuro, mi accoglieranno nuovamente come un membro della loro comunità.

Questa è la nostra testimonianza, spero sia stato un racconto interessante, ricco di buoni spunti per la vostra futura visita in questo paradiso, così vicino all’Europa , raggiungibile con voli super economici visto che, ad Amman atterra Ryanair.

Condividete scrivendo il vostro pensiero, per indicare ai vostri amici il nostro progetto che a breve potrà avere delle novità incredibili. Febbraio è vicino.

Un mega abbraccio.

ITS ALL ABOUT LOVE.

 

 

Stefano Lotumolo
In viaggio dal 2015, con l'obbiettivo di stare in contatto col mondo.
Share
This

Post a comment