Sul sentiero del bene è il nome che ho scelto per questo viaggio. Qua sdraiato sul letto a scrivere questo articolo con accanto la Ludo, il nome è arrivato da solo, senza troppi pensieri. Ciò che andrete a leggere sugli Akha, è stato scritto da lei ed io ho completato  il tutto con qualche fotografia ;-).

 

Sono in pace, sono felice, sono su un sentiero del bene e questo mi riempie di gioia quotidianamente. Mentre eravamo in questo autentico villaggio, di notte, protetti da un’infinito cielo stellato, abbiamo parlato molto. Ho deciso di dividere il racconto in due parti, per permettere a tutti voi di non affaticarvi nella visione di troppe fotografie contemporaneamente. Questo che andrete a vedere è il mio primo reportage fotografico abbastanza completo, lascerò a voi giudicare. Dico completo per l’aggiunta di fotografie aeree da drone e di una sempre maggiore consapevolezza nei miei mezzi, uniti dall’amore verso il mondo e per il messaggio che stiamo portando avanti. Buona lettura e buona visione amici. Non scordatevi di condividere e di commentare il nostro lavoro, dal canto nostro vi garantiamo schiettezza e sincerità in quello che andremo a vivere insieme.

ITS ALL ABOUT LOVE.

 

Appena arrivati a luang namtha ci siamo imbattuti in una piccola agenzia turistica locale chiamata “into the wild”.
Il ragazzo che lavora nell agenzia ci ha subito fatto una buonissima Impressione e così il giorno dopo eravamo seduti davanti a lui per poter decidere cosa avremo potuto visitare insieme. Khong è il nostro uomo perfetto.

Eravamo interessati ad entrare in contatto con le tribù locali e in particolare con gli Akha.
Così il giorno seguente partenza alle 9 Laotiane su uno scooter noleggiato in direzione del villaggio degli Akha, ad un ora e mezza da Luang Namtha. Il ragazzo dell’agenzia è stato non solo la nostra guida, ma anche interprete con gli abitati del villaggio e amico. La tribù Akha è originaria della Cina e si è trasferita in Laos (ma anche in Thailandia, Myanmar, Vietnam) per contrasti con il governo cinese. Gli akha Sono animisti e quindi credono al culto degli spiriti, tanto che nel villaggio si trovano sparse delle cassettine in legno in cui vengono riposti cibo e bevande per gli spiriti.
Il villaggio è composto da una serie di case costruite in legno e rialzate da terra di qualche metro.

La prima cosa che abbiamo notato è stata la forte autenticità degli abitanti del villaggio: donne che circolano tranquillamente a seni scoperti con i loro bellissimi copricapi tradizionali, bimbi felici che giocano scalzi tra loro, uomini che masticano continuamente tabacco che sistematicamente sputano per terra.

La seconda cosa che è balzata al nostro occhio è stato che la vera forza lavoro del villaggio è la donna. Sono le donne infatti, che vanno a prendere la legna o l’acqua alla fonte. Donne di ogni età, dalle più piccole (intorno ai 10 anni) alle più anziane (circa 80 anni), si caricano una sorta di cesto pesantissimo che poggia sulla schiena ma che è retto dalla testa e lo trasportano con passo veloce fino ad arrivare a destinazione.
Gli uomini ,invece, si occupano di tenere i bambini più piccoli, mentre quelli più grandi scorrazzano tutti assieme nel villaggio. Durante la giornata ci siamo messi a parlare con alcune signore e si sono create delle situazioni esilaranti dovute alle ingombranti fotocamere di Ste. Ognuna di esse aveva un numero smisurato di figli a carico, in un’immagine la signora prova a contarli con qualche difficoltà.

Siamo riusciti a fare breccia nel loro cuore quando abbiamo deciso di azionare il drone! E’ stato un vero spasso vedere quella schiera di bambini di ogni età impazzire per il nostro “giocattolino” volante, correvano da una parte all’altra per inseguirlo !!
Il villaggio è pieno di animali che girano liberi: galli, galline, pulcini, maiali, capre, mucche, cani , gatti…tutti liberi!
Noi ad esempio dormivamo esattamente sopra una porcilaia🤣. Per fortuna avevamo i tappi per dormire.
La casetta in cui eravamo ospiti era composta da uno spazio esterno in cui si mangiava e da due stanze: una adibita a “cucina” (dove si faceva il fuoco per poggiare le pentole e cucinare), un’altra usata come camera da letto comune, in cui il letto in realtà era un tappeto spesso poggiato sul pavimento.

Nel villaggio non c’è elettricità e per questo motivo la notte abbiamo avuto il piacere di poter ammirare uno dei cieli stellati più belli mai visti.

Non abbiamo visto nessuno con un cellulare in mano, i bambini giocano con quello che trovano e vengono lavati in bacinelle fuori da casa, non esiste alcuna contaminazione con la “civiltà” in generale.
Essere stati a contatto con una tribù così autentica è stato un vero privilegio per noi.

In un mondo dove tutto va verso la conformazione, aver toccato con mano una cultura che continua a tramandare le sue usanze e credenze di generazione in generazione è stato un onore ed è per noi un vero piacere mostrarvi le immagini di quello che abbiamo vissuto in queste magnifiche giornate.

Ringraziamo l’agenzia “Into The Wild” (https://www.facebook.com/Into-the-Wild-Namtha-1474763976140936/) questo il loro link alla pagina, se capitate nella zona di Luang Namtha sapete a chi rivolgervi.

Le ultime due fotografie le ho lasciate per chi realmente ha letto tutto l’articolo. Sono due immagini che mi piacciono molto, la prima mi sono accorto della piccola mentre camminavo e l’ho seguita nei cespugli. La seconda è unione, prendersi cura di un’altra anima. Chissà che non le ritroverete in mostra nella prossima tournée.

Commentate e condividere per far arrivare questo messaggio d’amore e rispetto per tutta la diversità presente nel mondo. Abbiamo tantissimo da imparare. Grazie.

PER VEDERE LA SECONDA PARTE CLICCA QUI. TANTISSIME EMOZIONI ANCORA DA VIVERE.

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Ste e Ludo.

Stefano Lotumolo
In viaggio dal 2015, con l'obbiettivo di stare in contatto col mondo.
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6 Comments

  1. Tina

    Che Meraviglia Ste, il Drone da completezza ai racconti, Fotografie fantastiche che come sempre emozionano, e le ultime due superlative, hai ragione è stato un grande onore per voi essere stati accolti in un altro piccolo angolo di Mondo, grazie per la condivisione 🌈

    1. Stefano Lotumolo

      tina sei meravigliosa ed il drone anche. grazie al mondo lo sai. e Islanda ce la faremo insieme eh

  2. Simona Mauri

    Grazie! Mi fate viaggiare con voi 😘 sempre uno spettacolo di foto! Avanti così ragazzi vi ammiro molto e spero di vedervi presto al vostro rientro. Un forte abbraccio 🤗

    1. Stefano Lotumolo

      sicuramente ci vedremo prestissimo…. ti abbracciamo anche noi

  3. Francesca

    Bellissima avventura. Bellissimo reportage. Dalle foto si percepisce l’autenticità delle persone e dei luoghi descritti nel racconto. Grazie ragazzi, continuate a seguire il sentiero del bene ❤

    1. Stefano Lotumolo

      è veramente un piacere ed il sentiero del bene è sotto i nostri piedini e tutto intorno a tutti noi. grazie. ti abbraccio

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