MOKHITA, fratello e mio primo maestro di vita

Appena i nostri sguardi si incrociarono, la connessione fu istantanea. Con Mokhita si puó parlare di tutto a cuore aperto perchè non esistono maschere in lui. 35 anni, Tedesco di nascita, adesso vive in Myanmar dove ha messo in piedi una NGO bellissima, nella quale ho avuto l’onore di stare per 10 giorni.

S- Quando hai deciso di cambiare nome?

M- Non l’ho cambiato, questo è il nome che ha scelto per me il mio maestro ed onestamente non poteva essere migliore, mi piace veramente. Mokhita significa liberazione, libertà. Tu Stefano puoi capirmi molto bene.

S- Capisco benissimo ma dimmi, da cosa deriva la scelta di diventare monaco? Immagino che tutti ti chiederanno ogni volta la solita domanda ma è inevitabile.

M- 12 anni fa partecipai ad un corso molto intenso di meditazione della durata di 10 giorni. Li la mia vita cambiò.

S- Cosa ti spinse a fare quel corso meditativo?

M- Beh, in famiglia c’erano molte tensioni, ero sposato, pesavo 95 kg, bevevo alcolici e fumavo marijuana. Mi presentai al corso perchè sentivo che era l’ora di dare una svolta alla mia vita.

S- E cosa è cambiato dopo questi 10 giorni?

M- Ho smesso subito di bere e di fumare e non mangiavo dopo le 12. Ho fatto questo per 2 anni. Logicamente ho perso 35 kg molto molto velocemente, permettendo anche alla mia vita di migliorare alla stessa velocità, avevo trovato la felicità dentro di me.

S- Che ripercussioni ha avuto tutto questo nel tuo matrimonio?

M- Amavo mia moglie moltissimo, ma gli insegnamenti del Buddha iniziavano ad essere più intensi e mi stavano chiamando sempre più forte. Ho passato 6 mesi in monastero, mia moglie era con me in vesti di Nun. Dopodichè abbiamo viaggiato in India per un anno studiando la medicina Ayurvedica. Lei provava a portarmi sulla sua strada ma i nostri bisogni erano diversi, io non necessitavo di lussi, mentre a lei non dispiacevano. Devo confessarti che dalla prima meditazione ho visto il nostro percorso insieme fino a quel punto, mentre poi completamente diverso. Non potevamo più imparare niente da noi stessi, eravamo pronti ad apprendere lezioni diverse dalla vita.

S- Qual’è stata la parte più difficile nel tuo diventare monaco?

M- Mi manca avere un partner, condividere ogni cosa. Avendo vissuto 2 vite completamente diverse è come se avessi 2 cuori nel petto.

S- Perché adesso hai qualche obbligo?

M- Assolutamente no, potrei decidere ogni giorno di tornare sui miei passi, nessuno me lo vieterebbe, ma ora è come se fossi sposato con Buddha in questo percorso.

S- Che tipo di percorso?

M- Il raggiungimento della felicità e libertà nella mia mente, non posso lasciare questa luce che ho adesso. La felicità sviluppata dentro me stesso.

S- Cosa puoi dirci per quanto riguarda la meditazione?

M- Meditazione è libertà da ogni tipo di possessione, liberazione della mente in generale. Ho vissuto 3 anni nella foresta facendo la vera vita da monaco secondo gli insegnamenti del Buddha. Arrivato ad un certo punto, mi mancava qualcosa, mi stavo concentrando solamente su me stesso ed anche nella meditazione non riuscivo piú ad avere ottimi risultati. Cosi ho iniziato ad offrire massaggi agli altri monaci, aiutarli sotto molti aspetti, dato che comunque sono un medico laureato. Questo completava il mio percorso meditativo e fu li che ho realizzato che condividere ed essere al servizio del prossimo dava a me moltissima felicità.

S- Per questo motivo siamo adesso seduti a parlare in questa NGO?

M- Si, ho iniziato con “Mudita Foundation” 2 anni fa.

S- So cosa facciamo ma ti pongo questa domanda ugualmente, di cosa si occupa questa organizzazione?

M- Stiamo supportando l’educazione scolastica del monastero, dove i monaci offrono istruzione, cibo, vestiti, medicinali e tutto il necessario per vivere a questi bambini che arrivano da ogni parte del Myanmar, tra cui molto spesso zone povere o dove ancora ci sono conflitti, alcuni per lo più anche orfani. La nostra missione è quella di migliorare l’educazione sotto questi vari aspetti:

  • quello mentale con lo studio e le varie conoscenze;
  • quello manuale facendo attività a contatto con la natura, imparando anche per quanto riguarda la vita di tutti i giorni;
  • quello del cuore curando qualità come amore e rispetto nella comunità.

Inoltre siamo partiti con attività volte a creare un forte legame anche con i villaggi limitrofi, abbiamo un asilo nido per i più piccoli, la “Organic Farm” ormai è già una realtà, offriam0 classi di Inglese e computer ed abbiamo aperto la nostra piccola clinica.

Per quanto riguarda i volontari, se vogliono li introduco nella meditazione, cercando di capire quale possa essere la loro via migliore per capire come farla lavorare ed inoltre metto a disposizione le mie conoscenze sugli insegnamenti del Buddha.

Qua se volete dare un occhiata avete il link della fondazione https://muditafoundation.de/homepage

S- Bellissima chiacchierata fratello, sono veramente felice, grazie. Un’ultima cosa, vuoi lanciare un tuo piccolo messaggio ai nostri amici che ci leggono oppure lo faranno in futuro? La tua luce è una luce pura e brillantissima mi sembra giusto concludere cosi.

M- Beh, posso dirvi che ho lavorato come business man in una delle banche più grandi della Germania ed anche in ambito turistico, adesso sono un monaco Buddhista. Il mio sogno era quello di riuscire a combinare i miei interessi e ascoltando il mio cuore ci sono riuscito, MUDITA FOUNDATION è realtà. Con questa NGO i miei differenti interessi manifestati in questa vita si sono uniti per questo progetto.

Quindi seguite i vostri Sogni, non ascoltate ciò che le persone vogliono per voi, ascoltate soltanto il vostro CUORE.

ITS ALL ABOUT LOVE

Qua troverete alcune foto della NGO, delle attività di cui vi abbiamo parlato.

Stefano Lotumolo
In viaggio dal 2015, con l'obbiettivo di stare in contatto col mondo.
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