Il nostro tempo in Muang Ngoi era terminato (rileggi l’articolo inerente cliccando qua), quindi ci siamo messi in marcia per raggiungere Luang Prabang con i mezzi locali. Dopo una barchetta, un Tuk Tuk ed un bus, arriviamo nella cittadina più conosciuta del Laos, tappa fissa per i Backpacker in Asia.

Appena sistemati in una  Guest House molto carina in centro, decido di farmi due passi al tramonto. Ludo è stanca mentre io voglio arrivare a toccare il leggendario Mekong. Mi perdo in un antico tempio e mi lascio trasportare dal suono del tamburo di alcuni giovani monaci. Raggiungo il maestoso fiume al tramonto. Emozioni.

Mi piace l’energia che emana questa terra.

Mentre mi gusto una buona baguette al tonno, inizio a parlare con un signore che avrà l’età di mio padre, tutto vestito di arancione. E’ Francese, si chiama Sergio, mi racconta che da qualche anno è Sadhu in India ed è nel bel mezzo di una sua ricerca personale. Si trova in Laos per rinnovare il visto indiano, ormai concesso di 3 mesi in 3 mesi agli stranieri.

Il giorno successivo andiamo a visitare le famose cascate Kuang Si. Noleggiamo uno scooter ed assistiamo Sergio nella sua prima guida a due ruote. Un mito.

Belle, molto molto suggestive, mentre Sergio a fine giornata guidava in maniera impeccabile.

E la sera tappa fissa al nostro paninaro. In pratica alcune famiglie lavorano per strada vicino al night market, proprio in centro. e con loro tutta la famiglia. Mi è piaciuto molto vedere persone sempre sorridenti nonostante gli affari non sempre semplici. Abbiamo trovato molto autentica Luang Prabang, al contrario dei tanti commenti negativi che avevamo letto nei vari blog.

Siamo innamorati del Laos perché in questa terra lenta, abbiamo deciso di affidarci ai suoi ritmi e, tralasciando il fatto che la Ludo alle 21 circa dormiva, ci siamo concessi lunghi momenti di relax.

Per un paio di sere consecutive mi sono seduto in un tempio bellissimo ad ascoltare le rituali preghiere dei piccoli monaci.

In queste giornate in cui anche la reflex è stata a riposo, non poteva sicuramente mancare una gita di qualche ora al tramonto con un bellissimo signore Laotiano che riusciva a parlare anche qualche parolina d’Inglese.

Pace e serenità interiore. I racconti incredibili di Sergio accrescono la mia curiosità, adoro ascoltare storie e più sono particolare e più me ne appassiono.

Nei circa 5 giorni in cui siamo rimasti a Prabang, spesso uscivo da solo e la Ludo restava a leggere nei pressi della Guest House. 

Un giorno sono stato ad osservare a bordo strada le persone sullo scooter.

Ed ho passeggiato molto, provando ad immergermi in altre realtà. Altre vite.

Ho scattato il giusto, quello che sentivo in quei momenti.

Consiglio a tutti Luang Prabang, una cittadina a mio modesto avvisto ricca di un gran fascino ed autentica.

Queste le mie immagini preferite,  la bambina che torna da scuola imbronciata e la signora super sorridente. Il giorno successivo siamo riusciti a portare le immagini alla signora del ritratto, la quale, a gesti ci chiese in cambio di poter avere le sue immagini.

Quali sono le vostre preferite??

Noi stiamo continuando su questo nostro “sentiero del bene”, stiamo ricaricando le batterie ed amandoci con tutti noi stessi, come mai fino ad ora nella frenetica vita tra le varie mostre fotografiche. Finalmente in un viaggio abbastanza lungo da poterci permettere di liberare le nostre anime ancora una volta insieme nel mondo.

Quando rispetti i tuoi limiti e la tua mente, tutto intorno a te riflette la tua pace del momento.

Per finite le “emozionanti” immagini del primo night bus della Ludo e la giornata transitoria nella capitale Vientiane, alla quale abbiamo dedicato solo poche ore.

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Vi vogliamo bene.

Ste e Ludo, che come sempre dorme da qualche ora ahahahah.

FOTO DI REPERTORIO.

Stefano Lotumolo
In viaggio dal 2015, con l'obbiettivo di stare in contatto col mondo.
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