Ho voluto concentrare queste 3 visite in un unico articoletto perché non ho troppe foto a riguardo.

In ordine cronologico partiamo dal Mount Koya, l’eremo Buddhista più famoso del Giappone. Arrivati qua pensando di essere ospitati in qualche monastero, personalmente pensavo di trovarmi davanti uno scenario completamente diverso fatto di piccoli monaci e tantissimi sorrisi. Mi sbagliavo e non di poco. Apparte un freddo tagliente, nessuno dei monaci a cui abbiamo chiesto informazioni parlava Inglese, riuscivano solamente a dirci “Reservation? Information Point”. Ah dimenticavo, la camera più economica veniva 70 Eurini. Dopo un’oretta e mezzo a girare con i backpack e tutto, la stanchezza stava prendendo il sopravvento ma l’ottimismo regnava sovrano, al 121′ minuto sbuca un ragazzo e si offre di ospitarci per una notte in camera sua. Un angelo. Era quasi l’ora del tramonto. Dopo aver cenato, ci porta in visita al cimitero, dove ci sono circa 100.000 tombe dei più illustri protagonisti di 1200 anni di storia Giapponese, i quali sono tipo in pole position per quando il Buddha del futuro arriverà un giorno o l’altro. Bellissimo di notte e senza turisti. Dopo ciò, la visita continua nei bagni dell’albergo dove lavora. Tipico per un Giapponese a fine giornata rilassarsi in una vasca bollente. Fantastico. La mattina, dopo aver visto la preghiera col fuoco ed una colazione fantastica preparata dall’altra ragazza che viveva nella casa, ultimo regalo, sempre in Hotel. Il TheMaster ci mostra come preparano il tipico The in Giappone. Una giornata magnifica.

La mattina dritti verso Osaka e il giorno seguente Marta ha preso il volo per tornare in Italia. Sono contento di aver condiviso con lei questo pezzettino di viaggio, parlando e confrontandoci avendo due situazioni di vita completamente diverse.

Osaka, città, grande città. Ho visto poco ma oltre al castello, ricostruito dopo la seconda guerra mondiale, da visitare non ci sono grandi cose. Dicono che a differenza di Tokyo, le persone ad Osaka siano più aperte. Boh era talmente difficile avere una conversazione che non lo so proprio dire.. Da ricordare il cantante fantastico di cui vi ho proposto il video. Lo ricorderò per tutta la vita.. Da qua sono stato anche a Nara, visita veloce di mezza giornata tra i cerbiatti. Anche qua sicuramente ci sarebbero state molte più cose da vedere ma quando non sento le giuste vibes cambio. E’ più forte di me.

Fine di questo raccontino, anche stasera si non fatte le 3.30 e domani mattina voglio svegliarmi presto.

Buonanotte amici.

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